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Il periodo della ripresa scolastica è ricco di nuove emozioni ed esperienze, preceduto da aspettative e preparativi. Dopo un lungo periodo di vacanza, infatti, riprendere il “tran tran” quotidiano può non essere facile e causare nervosismo per l’inizio della scuola.
I genitori, in questo periodo, possono vivere timori, ansie e aspettative; ma devono però stare ben attenti a non trasmettere queste sensazioni ai propri figli, soprattutto ai più piccoli. Vogliamo approfondire questo tema cercando di offrire ai genitori alcuni consigli utili per affrontare il rientro a scuola, attraverso i giusti tempi e il giusto dialogo.

Il rientro a scuola, insieme alle discussioni in famiglia e alla pressione dovuta a obblighi, orari e attività, è uno dei principali fattori di stress per i bambini; i doveri e gli impegni generano nel bambino ansia da prestazione, tipica della società moderna.

Spesso, lo stress al bambino, anche se involontariamente, viene trasmesso proprio dallo stesso genitore che si sente ansioso per il distacco dopo il periodo di ferie e il ritorno ai ritmi quotidiani. Quindi, i genitori dovrebbero innanzitutto lavorare su se stessi, prendendo consapevolezza delle proprie paure e imparare a gestire al meglio ansie e tempi.

8 CONSIGLI PER UN "BACK TO SCHOOL" OTTIMALE

Gradualità…abituarsi alla sveglia

Qualche giorno prima del rientro a scuola, è bene cominciare ad impostare orari più regolari, senza attendere di farlo solamente la sera prima di tornare a scuola, in modo da evitare un cambiamento troppo repentino delle abitudini.

La medesima regola vale per le attività da portare a termine, quindi, occorre svolgere i compiti per le vacanze un po’ per volta, evitando di effettuarli tutti alla fine dell’estate; l’impegno risulterà meno gravoso e consentirà di responsabilizzare i bambini.

Alternare piaceri e doveri

Cercare di non interrompere in modo repentino le abitudini e/o attività gioiose che la famiglia svolgeva insieme durante le vacanze.
Insistere e pressare, sin da subito, con lo studio può portare a scarsi risultati; quindi, occorre organizzare il tempo cercando di alternare piaceri e doveri, senza dimenticare, poi, di gratificare e premiare i nostri bambini e ragazzi, magari trovando tempo per i giochi o per una passeggiata in famiglia. Continuare a condividere il tempo e divertirsi insieme fa bene a tutti e aiuta i bambini ad affrontare il rientro a scuola senza stress.

Sana alimentazione

Sin dall’infanzia, attività fisica e alimentazione corretta svolgono un ruolo molto importante per la salute psico-fisica. Solo alimentandosi in modo salutare sia la mente sia il fisico possono rispondere in modo performante agli stimoli esterni; un’alimentazione corretta determina effetti positivi per l’organismo e in particolare ne traggono beneficio concentrazione e memoria. La regola generale è quella di seguire una dieta varia ed equilibrata, ricca di alimenti di stagione e poco trattati, che includa varietà dei nutrienti oltre ad un’adeguata dose di alimenti ricchi di Acidi grassi EPA-DHA-GLA, i quali sono i costituenti di molti tessuti, tra cui le membrane cellulari (anche dei neuroni) e le fibre nervose.

È consigliabile evitare alimenti ricchi di acidi grassi saturi che rendono difficoltosa la digestione, escludendo anche bevande gassate dolci, tè preconfezionati, succhi di frutta e snack salati. Una dieta corretta deve prevedere sempre una buona colazione, due spuntini, a metà mattina e metà pomeriggio, un pranzo completo e una cena leggera (che non appesantisca, consentendo un buon riposo notturno) senza saltare mai i pasti.

Disturbi dell’attenzione - Il rapporto con l’alimentazione / GUARDA IL VIDEO

La colazione ideale dovrebbe includere una fonte di carboidrati complessi (muesli, pane e marmellata o biscotti), preferibilmente integrali, che non determinano un picco di glicemia nel sangue e il conseguente calo improvviso che si riflette negativamente su attenzione e concentrazione; occorre poi aggiungere una fonte proteica quale latte o derivati (yogurt) o uova. Infine, non dovrebbe mai mancare la frutta fresca, magari sotto forma di frullato o centrifuga, la frutta secca e una spremuta.

Il pranzo deve essere completo e prevedere un primo piatto a base di riso o pasta integrale, o anche quinoa, farro o altri cereali, al quale abbinare proteine, di origine animale (carne, pesce, uova, formaggi o affettati) o vegetale (legumi), il tutto accompagnato da verdure crude o cotte. Il pranzo può essere completato anche da un frutto di stagione. Solitamente i pranzi dei menù scolastici sono equilibrati e sulla base di questi è possibile organizzare la cena e gli spuntini, soprattutto se è prevista attività sportiva pomeridiana.

La cena deve essere completa come il pranzo ma, in linea generale, dovrebbe essere più leggera e con dosi ridotte.
Gli spuntini hanno la specifica funzione di saziare la fame negli intervalli fra i tre pasti principali; può essere scelta la frutta o un dolce fatto in casa, preferibilmente biscotti o barrette di muesli. Se il bambino pratica attività sportiva è concesso un panino con formaggio magro o affettato o pane e marmellata. L’educazione alimentare si impartisce in famiglia, quindi, è importante cucinare e/o mangiare insieme ai figli, spiegando loro le regole di una buona alimentazione!

Condividere

Per molti bambini e ragazzi il periodo estivo rappresenta il momento in cui la famiglia è riunita; occorre gradualità anche nel distacco, prendendosi tempi per condividere alcuni momenti, ad esempio quello della colazione. La mattina, o in altri momenti della giornata, trovate del tempo da trascorrere con i vostri figli per parlare con loro, sondando ogni possibile preoccupazione, magari facendovi raccontare i loro desideri. In una parola… condividendo!

Riprendere confidenza con l’ambiente scolastico

Paure e stress, spesso, derivano da ciò che non si conosce o non si conosce più. Prima del rientro a scuola, per sentirsi a proprio agio, i bambini hanno bisogno di riprendere confidenza sia con quaderni e materiale scolastico, che si possono scegliere insieme, preparandoli e organizzandoli. Questo consiglio vale soprattutto quando il rientro a scuola coincide con il passaggio dalla scuola materna alle scuole elementari o dalla primaria alle medie.

Invogliarli a praticare sport, purché siano loro a scegliere

Alla base di un corretto stile di vita, insieme ad un’adeguata alimentazione, vi è la pratica di una moderata attività fisica. I bambini e i ragazzi, come tutti noi, fanno più volentieri e senza stress le cose che gli piacciono. È consigliato, quindi, parlare con i propri figli e capire quali siano le attività o lo sport che preferirebbero praticare, cercando di assecondare i loro gusti e le loro inclinazioni.

Occhio alla tecnologia!

Esistono molti studi che affermano che un’esposizione esagerata a TV, cellulari e videogiochi provoca, soprattutto nei giovanissimi, stress psichico, nervosismo e ansia; inoltre, predispone a sviluppare dipendenze andando a interferire con i rapporti interpersonali, l’umore e la capacità di concentrazione. Bambini e adolescenti non dovrebbero trascorre più di un’ora al giorno a contatto con le tecnologie; il resto del tempo deve essere vissuto in famiglia, anche con nonni o parenti, e socializzando con i coetanei.

Un importante consiglio che riguarda la TV: non deve essere accesa durante i pasti. La nostra mente, infatti, si lascia suggestionare da immagini e atmosfere che vediamo sullo schermo.

Questo può essere pericoloso, in particolare per i bambini, i quali non hanno filtri e non hanno ancora sviluppato sufficiente senso critico. Il momento dei pasti deve essere dedicato alla famiglia e al dialogo, senza interferenze.

Non colmare la mancanza di attenzione con i regali

Bambini e ragazzi possono esprimere lo stress da rientro attraverso piccoli malesseri quali sonnolenza, mal di testa o di pancia; per affrontare insieme ai propri figli questo disagio, il consiglio è quello di cogliere i segnali senza banalizzarli.
Si deve far sentire la propria presenza e vicinanza, dedicando tempo all’ascolto e al dialogo…senza sensi di colpa! Quando il rientro a scuola coincide anche con la ripresa del lavoro da parte dei genitori, che hanno quindi meno tempo per stare con i propri figli, possono nascere sensi di colpa e potrebbe insorgere la tendenza a colmare il tempo sottratto con regali o assecondando ogni capriccio. La conseguenza non è positiva, soprattutto per i bambini che assorbono le ansie dei genitori e non si abituano alla frustrazione e all’attesa.
Quindi, liberatevi dai sensi di colpa, sapendo che l’importante per i vostri figli è la qualità emotiva del tempo. Quando siete con loro dedicatevi completamente a loro, senza pensare ad altro e senza fare altro: aiutateli nei compiti, ascoltateli, parlate e giocate con loro. Questo è il migliore antidoto contro lo stress, di grandi e piccoli: prendersi cura e sentirsi amati.

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